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Dott. Massimo Soresina

Medico Chirurgo

Specilaista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

 

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© 2009 Copyright Dr. Massimo Soresina - Tutti i diritti riservati
P.I. 06430710969

FATTORI CHE OSTACOLANO LA NORMALE GUARIGIONE DELLE FERITE

A) FATTORI LOCALI

    - INSUFFICIENZA ARTERIOSA

    - Quando un arteria, per qualunque motivo, non riesce a portare abbastanza sangue ossigenato alla ferita
    - Diminuisce la produzione di collagene e si creano condizioni favorevoli per l’infezione.

    - INSUFFICIENZA VENOSA

    - Il sangue venoso ristagna localmente
    - Ciò porta una diminuzione della diffusione di ossigeno
    - L’aumento della pressione venosa conduce all’edema (gonfiore)

    - EDEMA (gonfiore)

    - Diminuisce la diffusione e la concentrazione di ossigeno
    - Negli arti ad esempio si esegue una medicazione elasto-compressiva e si cerca di mantenere una posizione di scarico della parte trattata (il classico braccio al collo)

    - INFEZIONE

    - Un’infezione si considera clinicamente significativa se il numero di batteri è uguale o maggiore a 100.000 per grammo di tessuto
    - In questo contesto è favorita la cicatrizzazione ipertrofica
    - Prima che si possa pensare di chiudere in qualsiasi modo una ferita che si presenta aperta ed infetta, essa dovrebbe essere trattata con l’adeguata terapia antibiotica e con ripetute manovre di pulizia al fine di ridurre il numero di batteri a meno di 100.000 per grammo di tessuto

    - PRESSIONE

    - La prolungata pressione su di un punto del corpo conduce ad ischemia locale e gioca un ruolo fondamentale nella formazione delle ulcere da pressione, più comunemente conosciute come ulcere da decubito (vedi capitolo specifico)
    - Il continuo cambio di posizione (con o senza speciali materassi e cuscini) impedisce che il peso corporeo eserciti la pressione prolungata su di un solo punto, ed è essenziale quindi per la guarigione delle ulcere da decubito
    - Anche bendaggi eccessivamente compressivi possono causare un danno tessutale

    - RADIAZIONE (es. radioterapia)

    - I tessuti irradiati spesso scarsamente vascolarizzati

    - CORPI ESTRANEI O MATERIALE NECROTICO

    - Ostacolano la normale guarigione e dovrebbero essere asportati dalle ferite

B) FATTORI SISTEMICI

    - DIABETE MELLITO

    - Colpisce il microcircolo danneggiandolo
    - L’emoglobina ha difficoltà a liberare ossigeno nei tessuti.
    - Il sistema immunitario funziona con più difficoltà e ciò favorisce le infezioni
    - I nervi sono danneggiati e viene quindi meno il normale segnale di rilevamento della pressione (cioè il dolore)

    - MALNUTRIZIONE

    - Un adeguato deposito di proteine è importante per la guarigione delle ferite
    - Normalmente un adulto in salute richiede 35 Kcal/Kg/giorno per mantenere il suo peso, e richiede 0,8-2g/Kg/giorno di proteine
    - Le richieste proteiche e caloriche risultano aumentate nelle ferite croniche, nei grossi traumi e nelle ustioni

    - DEFICIT VITAMINICO

    - Vitamina C, rame, ferro e zinco sono essenziali per la guarigione delle ferite
    - In generale gli integratori di vitamine e sali minerali sono raramente richiesti e comunque non migliorano il processo di guarigione delle ferite a meno che il paziente non abbia un deficit conosciuto di vitamine o minerali
    - Il deficit di vitamina C causa lo scorbuto, con ostacolo nella guarigione e nella cicatrizzazione delle ferite
    - Non c’è evidenza clinica che nei pazienti non affetti da scorbuto, l’assunzione della vitamina C migliori il processo di guarigione
    - La vitamina A fa eccezione: un suo incremento può essere di beneficio anche nei casi in cui non vi sia un suo deficit pre-esistente
    - Vitamina E: non è dimostrato che migliori il processo cicatriziale, sia normale che ipertrofico che cheloideo

    - CHEMIOTERAPIA

    - Sopprimendo la capacità del midollo osseo di produrre cellule infiammatorie, la fase infiammatoria della guarigione è assente
    - Aumenta inoltre il rischio di infezione delle ferite

    - FUMO

    - Il fumo diminuisce il rilascio di ossigeno ai tessuti periferici
    - La nicotina, anche quella inclusa nei cerotti e nelle gomme da masticare, causa vasocostrizione periferica (chiude i vasi sanguigni periferici)
    - La nicotina è particolarmente deleteria per gli innesti cutanei ed i lembi, in cui è essenziale un buon supporto vascolare
    - In una situazione ottimale, i pazienti fumatori dovrebbero smettere di fumare almeno 2 settimane prima dell’intervento chirurgico e proseguire la loro astensione finché le ferite non siano guarite

    - ETA’

    - Nell’anziano il processo riparativo è più lento
    - Nell’anziano sia la cute sana che le ferite sono più deboli
    - La sola età non determina un’alterata guarigione delle ferite, ma può contribuire se associata ad altri fattori
    - A causa della fase infiammatoria ridotta, è inusuale osservare in un anziano un processo cicatriziale ipertrofico

    - CORTISONE

    - Inibisce la fase infiammatoria del processo riparativo
    - Porta ad una diminuita forza delle ferite
    - La guarigione in pazienti che assumono cortisone può essere migliorata assumendo vitamina A (vedi poco sopra)

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