Dott. Massimo Soresina – Chirurgo Plastico e Ricostruttivo
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Se stai cercando informazioni sul trattamento delle cicatrici dopo l'asportazione di un tumore cutaneo, visita questa pagina dedicata. Questa pagina riguarda invece il trattamento delle cicatrici retraenti da acne, traumi o interventi chirurgici non oncologici, tramite subcisione associata a Profhilo.
Le cicatrici da acne, gli esiti di ferite chirurgiche o traumatiche e le aderenze cutanee possono creare depressioni e aree "ancorate" ai tessuti sottostanti, poco elastiche e visibili anche a distanza di anni. La subcisione associata a Profhilo è una delle tecniche più efficaci per liberare questi ancoraggi e restituire alla pelle uniformità e mobilità.
La subcisione è una tecnica mini-invasiva che utilizza un piccolo ago o cannula per rompere le bande fibrose che tengono "ancorata" la cicatrice ai tessuti profondi. È questo ancoraggio, e non solo la cicatrice in sé, a causare l'effetto di depressione o retrazione visibile sulla pelle. Liberando la cicatrice dal tessuto sottostante, la pelle può risalire verso il suo livello naturale.
Dopo la subcisione, lo spazio creato sotto la cicatrice va "riempito" e la qualità della pelle va sostenuta nel tempo della rimarginazione. Il Profhilo, a base di acido ialuronico ad altissimo peso molecolare, favorisce la bio-rivitalizzazione dei tessuti, stimola la produzione di collagene ed elastina e migliora l'idratazione e il tono cutaneo nell'area trattata. La combinazione delle due tecniche agisce quindi su due livelli complementari: liberazione meccanica dell'aderenza (subcisione) e rigenerazione biologica del tessuto (Profhilo).
Valutazione clinica: analisi della cicatrice, della sua profondità e del grado di aderenza ai tessuti sottostanti.
Subcisione: liberazione della cicatrice tramite ago o cannula, in anestesia locale.
Infiltrazione di Profhilo: nella stessa seduta o a distanza di pochi giorni, per sostenere la rigenerazione tissutale.
Follow-up: controlli nelle settimane successive per valutare il risultato e programmare eventuali richiami.
Il miglioramento è progressivo: nelle prime settimane si osserva una riduzione dell'arrossamento e un progressivo innalzamento dell'area trattata, con un affinamento della texture cutanea nei mesi successivi, parallelamente alla neoformazione di collagene stimolata dal Profhilo.
Si esegue in anestesia locale, quindi il fastidio durante la seduta è minimo. È normale un po' di gonfiore o piccoli ematomi nei giorni successivi.
Dipende dalla profondità e dal numero di cicatrici: spesso è sufficiente una seduta di subcisione, seguita da 2-3 sedute di Profhilo a distanza di alcune settimane.
Sì, la subcisione è efficace anche su cicatrici datate, perché agisce sull'aderenza fibrosa indipendentemente dalla sua "età".
Continuiamo a innovare per offrire il meglio ai nostri pazienti!
Negli ultimi anni il dott. Soresina ha trattato con successo oltre 200 pazienti con questo metodo innovativo. I risultati sono stati estremamente positivi, con una significativa riduzione delle cicatrici visibili e un miglioramento complessivo della qualità dei tessuti.



